giovedì 25 ottobre 2012

LOTTO PER IL DICIOTTO - Referendum a difesa del lavoro


Sono iniziate in tutta Italia le raccolte di firme per due nuovi referendum abrogativi destinati a cancellare alcuni aspetti profondamente dannosi della cosiddetta “riforma Fornero”, relativa al mercato del lavoro.
Le norme di cui si propone l’abrogazione sono:
 REFERENDUM ARTICOLO 8 - Nell’agosto 2011, con un colpo di mano, il governo Berlusconi-Bossi (con l’articolo 8 di quella manovra finanziaria) ha di fatto abolito il valore del contratto nazionale di lavoro. Con accordi aziendali sono così consentiti deroghe sui diritti fondamentali dei lavoratori, quali la classificazione e l’inquadramento del personale, l’orario di lavoro, i contratti a termine, i contratti a orario ridotto, il regime di solidarietà negli appalti, il ricorso alla somministrazione di lavoro e modalità di assunzione. Con questo quesito referendario si intende abolire le manomissioni e ristabilire la certrezza dei diritti per tutti, giovani e anziani, precari e lavoratori stabili, previsti dal contratto nazionale.
REFERENDUM ARTICOLO 18 - Il governo Monti, con la riforma Fornero, ha cancellato la norma che imponeva il reintegro senza giusta causa o giustificato motivo a fronte di una sentenza del giudice favorevole al lavoratore stesso. L’articolo 18 è stato manomesso nella sua essenza e nella sua funzione. Le modifiche all’articolo 18 riscrivono con motivazioni inaccettabili un tratto saliente della giurisprudenza del lavoro, prefigurando rapporti sociali e sindacali autoritari che avranno ripercussioni nella vita di tutti i cittadini onesti, cui è stato scippato un diritto fondamentale. I primi licenziamenti già effettuati con la legge Fornero riguardano i giovani. Con il quesito referendario, vogliamo restituire allo Statuto dei Lavoratori l’articolo 18 nella versione originaria, per rispettare i principi della costituzione e rendere esigibili le decisioni della magistratura.
 
Il Circolo PRC Valle Seriana e il Collettivo Politico di Alzano L. organizzano i seguenti banchetti per la raccolta firme:
Sabato 27 ottobre dalle ore 9,00 alle ore 13,00 mercato di Nese (Alzano L)


Mercoledì 31 ottobre dalle ore 9,00 alle 13,00 mercato di Alzano L.
Domenica 11 novembre ore 14,00 - 19,00 festa di San Martino piazza antistante Municipio Alzano L.
 

Giovedì 29 novembre dalle ore 9,00 alle ore 13,00 mercato di Nembro
Sabato 15 dicembre ore 9,00 - 13,00 mercato di Gazzaniga
 
* Ogni cittadino maggiorenne può recarsi in Comune con documento di riconoscimento, chiedere all’ufficio anagrafe di firmare per i referendum sull’articolo 18 (modulo grigio) e sull’articolo 18 (modulo chiaro).





mercoledì 24 ottobre 2012

NO MONTI DAY - 27 ottobre in piazza contro il governo


Siamo persone che lottano, organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili, e ci siamo assunti l'impegno di dare voce e visibilità alle tante e ai tanti che rifiutano e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale, dando vita il 27 ottobre a Roma a una giornata di mobilitazione nazionale, NO MONTI DAY.
Scendiamo in piazza per dire:
  • NO a Monti e alla sua politica economica che produce precarietà, licenziamenti, disoccupazione e povertà, no alle controriforme liberiste, oggi e domani.
  • NO all'Europa dei patti di stabilità, del Fiscal Compact, dell'austerità e del rigore, che devastano da anni la Grecia e ora L'Italia.
  • NO all'attacco autoritario alla democrazia, no alla repressione contro i movimenti ed il dissenso, no allo stato di polizia contro i migranti.
  • Sì al lavoro dignitoso, allo stato sociale , al reddito, per tutte e tutti, nativi e migranti.
  • Sì ai beni comuni, alla scuola e alla ricerca pubblica, alla salute e all'ambiente, a un'altra politica economica pagata dalle banche, dalla finanza dai ricchi e dal grande capitale, dal taglio delle spese militari e dalla cancellazione delle missioni di guerra, dalla soppressione dei privilegi delle caste politiche e manageriali, sì alla cancellazione di tutti i trattati che hanno accentrato il potere decisionale nelle mani di una oligarchia.
  • Sì alla democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro, fondata sulla partecipazione, sul conflitto e sul diritto a decidere anche sui trattati europei.
Vogliamo manifestare per mostrare che, nonostante la censura del regime informativo montiano, c'è un'altra Italia che rifiuta la finta alternativa tra schieramenti che dichiarano di combattersi e poi approvano assieme tutte le controriforme, dalle pensioni, all'articolo 18, all'IMU, alla svendita dei beni comuni, così come c'è un'altra Europa che lotta contro l'austerità e i trattati UE.
Un'altra Italia che lotta per il lavoro senza accettare il ricatto della rinuncia ai diritti e al salario,che difende l'ambiente ed il territorio senza sottomettersi al dominio degli affari.
Un'altra Italia che lotta per una democrazia alternativa al comando autoritario dei governi liberisti e antipopolari europei primo fra tutti quello tedesco, della BCE della Commissione Europea e del FMI, del grande capitale e della finanza internazionale.
Promuoviamo una manifestazione chiara e rigorosa nelle sue scelte, che porti in piazza a mani nude e a volto scoperto tutta l'opposizione sociale a Monti e a chi lo sostiene, per esprimere il massimo sostegno a tutte le lotte in atto per i diritti, l'ambiente ed il lavoro, dalla Valle Susa al Sulcis, da Taranto a Pomigliano, dagli inidonei e precari della scuola, da Cinecittà occupata ai tanti esempi di cultura condivisa come il Teatro Valle occupato e le tante altre in giro per l'Italia, a tutte e tutti coloro che subiscono i colpi della crisi.
Vogliamo che la manifestazione, che partirà alle 14,30 da Piazza della Repubblica, si concluda in Piazza S. Giovanni con una grande assemblea popolare, ove si possa liberamente discutere di come dare continuità alla mobilitazione.
Proponiamo a tutte e tutti coloro che sono interessati a questa percorso di costruirlo assieme, specificandone e ampliandone i contenuti, fermi restando i punti di partenza e le modalità qui definiti.

Il comitato promotore NO MONTI DAY ROMA 27 OTTOBRE