sabato 23 aprile 2011

PRECARI DELLE COOPERATIVE E LAVORATORI INTERINALI - Perenni indifesi o potenziali protagonisti ?

>
I precari sono il settore più debole della classe lavoratrice: lavoratori usa-e-getta per coprire i picchi produttivi, utili per esercitare il "divide et impera" fra i lavoratori e spezzarne la coesione necessaria alle loro lotte, esposti ad ogni tipo di abuso. La precarietà è il frutto degli interventi “concertati” dai governi tanto di centrodestra quanto di centrosinistra con le “parti sociali” (organizzazioni padronali e sindacati istituzionali).
Molti di questi lavoratori non reagiscono perché volutamente lasciati soli e ricattati, convinti che non vi sia nulla da fare.
Spesso le cooperative della logistica sono dirette da personaggi malavitosi, specializzati nell’evasione fiscale e contributiva, veloci a chiudere l’azienda quando vengono raggiunti dal fisco (e a riaprirla subito dopo sotto altro nome).
Spesso dietro alle cooperative “sociali” vi sono legami clientelari, oltre che profitti notevoli realizzati a discapito del servizio pubblico e del bilancio degli enti locali.
Spesso le forze dell’ordine intervengono contro i lavoratori anche quando i padroni violano palesemente la legge.
Ma anche in queste condizioni è possibile difendere i propri diritti: sia con le proprie forze, sia grazie alla solidarietà di altri lavoratori, sempre e comunque facendo leva sulla lotta e sull'azione comune. In alcuni casi, l’unione e la tenacia dei lavoratori più sfruttati e più ricattabili ha battuto l’arroganza degli imprenditori.
Così come i migliori alleati del padrone sono la rassegnazione e la divisione fra lavoratori, i suoi peggiori nemici sono la coesione e la determinazione operaia.

Su questo tema, ne parleremo:
Giovedì 28 aprile - ore 20.45
Sala 10 Auditorium Parco Montecchio
Alzano Lombardo (BG)


- Le cooperative della logistica: lo sfruttamento dei lavoratori stranieri, le lotte rivendicative (interviene: Fulvio Di Giorgio del S.I. Cobas)
- Le cooperative dei servizi sociali: esternalizzazione e clientelismo come forme di profitto sullo stato sociale (interviene: Roberto Fugazzi USB Bergamo)
- Il lavoro interinale in fabbrica: un episodio di lotta nel bergamasco

Promuovono l’iniziativa:
Collettivo Politico Alzano Lombardo
Rete Operaia Valseriana
Circolo di Rifondazione Comunista di Torre Boldone
Partito di Alternativa Comunista Bergamo

lunedì 18 aprile 2011

VITTORIO ARRIGONI - Imprescindibile

>
"Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi; altri che lottano un anno e sono più bravi; ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi. Ma ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli imprescindibili" (Bertolt Brecht)

CARO VITTORIO,
Di sicuro i tuoi assassini conoscevano chi eri e cosa rappresentavi. Non è importante chi erano gli assassini e cosa rappresentano, ma alla fine dei conti, hanno commesso un delitto e un brutale odioso assassinio.
Hanno ucciso un uomo libero, un amante della libertà e della giustizia, un amico della pace e del popolo palestinese, che tu hai difeso, hai amato e che hai fatto della sua causa una ragione di esistenza e di vita.
Non so chi sono e cosa rappresentano, ma so che NON sono palestinesi, che sono un pericolo serio e costante per i palestinesi e che sono degli assassini della Palestina, della sua causa, del suo popolo e dei suoi veri e sinceri amici. Sono nemici dell’umanità che Vittorio ha sempre cercato di difendere e fare vincere in Palestina.
Vittorio potevi rimanere in Italia a fare la bella vita e so che tu appartiene a una grande famiglia, benestante e ricca di grandi valori, hai lasciato il tuo benessere per venire a vivere fra i più poveri e sfortunati della terra, nell’inferno di Gaza e hai voluto sposare la giusta causa del popolo più disgraziato e sfortunato al mondo.
La morte drammatica tua, Vittorio non è diversa ed è simile con quella del grande artista palestinese ebreo, Juliano Mer Khamis, ucciso una settimana prima nel Campo profughi di Jenin.
Lo so che il destino dei liberi sognatori, dei veri rivoluzionari, degli onesti idealisti è in contrasto con ed in scontro continuo contro il mondo dell’ignoranza, dell’estremismo, della prepotenza, della pazzia e della repressione e della brutalità dell’occupazione israelo-sionista alla Palestina. Lo so e lo sappiamo che l’arma dell’ignoranza e dell’estremismo è la pallottola, la violenza e l’odio ed in pochi attimi può sterminare una vita buona ed innocente dedicata a favore e al servizio della causa palestinese e del suo popolo.
Di sicuro chi ti ha ucciso, sa chi sei e cosa rappresenti, la carica ideale, i valori che porti e che difendi e di sicuro è riuscito a fare e realizzare ciò che non è riuscito a fare e realizzare da tempo il nemico comune: l’occupante israeliano.
È l’occupazione israeliana è l’unica parte vantaggiato dalla tua scomparsa, grande e caro amico Vittorio.
Vittorio ti sei innamorato della Palestina e di Gaza in particolare ma anche i palestinesi e particolarmente quelli di Gaza, si sono innamorati di te, Vittorio e della tua bella Italia.
Vittorio sarai sempre nei nostri cuori e vivrai sempre nella nostre lotte, per una Palestina libera, laica e democratica.
ADDIO CARO FRATELLO E RESTIAMO ANCORA UMANI..
Dr. Yousef Salman
Delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese in Italia

martedì 12 aprile 2011

4 SI' PER I REFERENDUM

>
12 e 13 giugno si vota per i referendum
FINALMENTE A DECIDERE SEI TU !

* sabato 16 aprile Parco Montecchio (10.00-16.00) banchetto in sostegno di 4 SI' ai referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

* domenica 17 aprile ore 14.00 "Camminata acqua pubblica" in Val Vertova.

rete acqua pubblica sul serio

martedì 5 aprile 2011

VOLVER – Ad Alzano arrivano le ronde padane

>
Nel più subdolo dei modi, aggirando addirittura la legge fatta dal loro capo Maroni, la giunta leghista di Alzano, con l’appoggio incondizionato degli zerbini del Pdl, ha varato le “ronde padane” ridicolmente camuffate da associazione “ambientalista” nominata VOLVER (Volontari Verdi) che dovrebbe occuparsi della “riduzione del degrado urbano e civico”.
In fatto di degrado ambientale ed urbano i volontari delle ronde possono sempre rivolgersi agli assessori competenti chiedendo conto (magari li denunceranno …) dei disastri urbanistici fatti in questi vent’anni e quelli avviati con il nuovo PGT. Guardare la “desertificazione” di Nese o la cementificazione delle colline per credere. In fatto poi di senso civico questi paladini figli del celodurismo di Bossi, del razzismo di Borghezio, del nepotismo del trota, del peggior clientelismo da prima repubblica, … questi dovrebbero stabilire quali sono i comportamenti civici dei cittadini alzanesi ? Da ridere se non fosse che tutto questo è vero !
È successo che, con delibera di giunta del 10 marzo scorso (nemmeno in Consiglio comunale hanno voluto discuterla), il Comune ha stipulato una convenzione valida sino al 2016 con l’associazione VOLVER, con sede legale allo stesso indirizzo della Lega di Alzano, avente come finalità il "servizio di osservazione, controllo e segnalazione alle autorità competenti di ogni fatto o evento svoltosi sul territorio che violi le leggi, i regolamenti e i comportamenti civici che ogni cittadino deve rispettare....."
La convenzione prevede anche un finanziamento di 2500 € per spese assicurative per i volontari (considerata la cifra temono di fare parecchi guai …). La decisione avviene dopo aver tagliato fondi a tutte le associazioni storicamente presenti sul territorio alzanese.
La lega affarista di Alzano alza dunque il tiro sui più elementari diritti democratici dei cittadini scavalcando gli organi di controllo del territorio competenti per legge.
Le ronde padane sono semplicemente un ulteriore strumento del potere leghista che nonostante da anni occupi posti chiave del potere nazionale, ministero dell’interno direttamente e dell’economia indirettamente, sieda nei cda delle grandi banche, della Rai e del parastato, governi regioni e città importanti del nord, ha bisogno di “marcare” il territorio anche in termini di controllo sociale e politico.
Se ci fosse bisogno di ulteriori conferme di ciò, basta riflettere sulla folle proposta di legge fatta in questi giorni dalla Lega di istituire “eserciti regionali” sul modello della Guardia nazionale americana, pronti ad intervenire in caso di calamità, gravi attentati oltre che per mantenere l’ordine pubblico qualora il governo nazionale o (incredibile) il governatore regionale lo deliberino.
Vanno fermati! Non è più tempo di duettare in punta di fioretto sul federalismo come parte del centrosinistra fa ancora.
Difendiamo le nostre libertà individuali e collettive. Organizziamo anche ad Alzano una risposta democratica, forte ed unitaria a queste provocazioni leghiste.