giovedì 14 gennaio 2010

CON LE ARANCE SI RIPARLA DEI LAVORATORI PIGNA


Ha avuto un buon risultato l’iniziativa promossa e gestita da un consistente gruppo di lavoratori della Pigna domenica 10 dicembre in piazza Italia, con collaborazione dei giovani delle Brigate di Solidarietà Attiva, la Rete Operaia Valseriana, il Collettivo di Alzano e Rifondazione Comunista. Buona la quantità di arance vendute, più di tre quintali, con un incasso che andrà a consolidare la Cassa di Solidarietà a favore di tutti i lavoratori in difficoltà nella provincia di Bergamo.
Nella mattinata numerosi sono stati cittadini che si sono fermati al gazebo ad acquistare arance o semplicemente a fare una sottoscrizione volontaria.
Altro significativo risultato è stato quello di riportare al centro dell’attenzione degli alzanesi la questione dei cassa integrati della Pigna che, a metà febbraio, finiranno in mobilità.
Del tutto fuori luogo è quindi apparso l’ottimismo espresso in questi mesi da Jannone (proprietà Pigna), dal Sindaco e da tutti quanti hanno finto di non vedere la realtà di questi 130 lavoratori in cassa integrazione.
La forte preoccupazione che questi lavoratori esprimono deve avere una risposta chiara anche da parte dell’Amministrazione comunale, che troppo disinvoltamente ha concesso alla Pigna di poter realizzare un vasto intervento urbanistico su circa 2/3 dell’area, senza tuttavia riuscire a farsi garantire il completo mantenimento dei posti di lavoro.
Per questi motivi essi chiedono al più presto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto ai lavoratori ed a tutta la cittadinanza.

venerdì 8 gennaio 2010

ARANCIA METALMECCANICA - Alzano domenica 10 gennaio


ARANCIA METALMECCANICA
Banchetti di vendita di arance biologiche siciliane. Acquistando una retina di 3 kg al costo di 5 euro sosterrai le lavoratrici e i lavoratori Bergamo e Provincia.
Le arance provengono direttamente da coltivatori della Sicilia e sono biologiche: in questo modo aiutiamo anche gli agricoltori a non essere strozzati dai prezzi-capestro imposti dal mercato e dalla grande distribuzione. Si tratta quindi di una campagna doppiamente solidale: metà del ricavato va ai coltivatori, il resto per una cassa di solidarietà a tutti i lavoratori in lotta della Provincia.
I banchetti si svolgeranno:
Sabato 9 gennaio:
ZOGNO: dalle 8.30 alle 12.30 Area Mercato
BERGAMO: dalle 15.00 alle 18.00 in via XX Settembre
Domenica 10 gennaio:
ALZANO LOMBARDO: coi lavoratori della Pigna, dalle ore 9.00 alle 12.30 in piazza Italia, vicino alla Chiesa
DALMINE: dalle ore 9.00 alle 12.30 in piazza Caduti del 6 Luglio, vicino alla Chiesa
SERIATE: coi lavoratori del presidio Frattini, dalle ore 9.00 alle 12.30, in Piazza Donatori di Sangue, di fronte alla Chiesa
Sabato 16 gennaio:
TREVIGLIO: dalle ore 15.00 alle ore 18.00 Piazza Manara
Arancia metalmeccanica è una campagna di solidarietà nata per dare un aiuto concreto ai lavoratori Agile ex Eutelia della Tiburtina, e subito estesa a livello nazionale, come sostegno alle vertenze per la difesa del posto di lavoro.
Organizzano: Brigate di Solidarietà Attiva, Lavoratori della Pigna di Alzano L.do, Collettivo di Alzano L.do, Federazione della Sinistra: Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani, Lavoratori in Presidio della Frattini di Seriate, Rete Operaia Val Seriana.
La risposta alla Crisi passa anche attraverso piccoli gesti di solidarietà!!
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Dicono che la crisi è finita, ma…
nella bergamasca più di 500 aziende continuano ad essere in gravi difficoltà, mancano di piani aziendali soddisfacenti oppure prevedono piani di ristrutturazione fondati unicamente sull’abbattimento del costo del lavoro. Questo ha portato a 70.000 cassaintegrati e migliaia di posti di lavoro persi.
Alcune delle realtà più critiche:
Frattini (Seriate): chiusura dell’azienda > su 193 lavoratori solo 37 reintegrati e 150 senza un futuro;
Pigna (Alzano Lombardo): chiusura della storica cartiera > 133 cassaintegrati in mobilità dal 14 febbraio 2009 e speculazioni edilizie che coinvolgono tutta l’area;
Tenaris Dalmine (Dalmine): nonostante l’accordo, gli esuberi sono ben 741;
Same (Treviglio) e Comital (Nembro), solo per citarne altre due,
senza contare la quasi totalità del comparto manifatturiero delle nostre valli…
Il risultato è una forte riduzione del tessuto occupazionale e un indebolimento delle prospettive future del territorio bergamasco.

lunedì 4 gennaio 2010

Un 2009 da favola, ma il 2010 sarà radioso


Care concittadine e cari concittadini. È con animo sereno, ma non scevro dalle mille preoccupazioni che vengono dal paese e dalla società, che mi appresto a questo saluto di fine anno. Un anno, bisogna dirlo, segnato da luci e ombre: crisi, litigiosità politica, terremoti, inondazioni, scandali sessuali, tutte tragedie bilanciate dal fatto che Bondi ha smesso di scrivere poesie: seppur di poco, il bilancio è positivo. Ogni fine d'anno si porta appresso i buoni propositi per una nuova stagione, che tutti speriamo feconda, foriera di vantaggi, almeno quanto lo è stato lo scudo fiscale per la mafia. Il sostegno alle famiglie, come vedete, ha funzionato. I problemi sono molti, non c'è italiano che non li conosca. Particolarmente a cuore, per esempio, ci sta l'integrazione delle culture diverse affluite sul territorio nazionale.
È giusto che chi vive qui impari la lingua: questa è, giustamente, una grande preoccupazione per l'ingegner Castelli. È troppo chiedere che i figli degli stranieri che rifiutano d'integrarsi vadano bene a scuola? In certi casi bisogna essere inflessibili con pochi per salvaguardare molti: il figlio di Bossi, pluribocciato alla maturità, andrebbe subito rimpatriato; e nel caso prevalga la compassione, al massimo, aiutato a casa sua.
Molto è stato fatto negli ultimi anni per modernizzare il paese, ma è un'impresa che non si può lasciare incompiuta: l'introduzione in molte regioni della Costituzione digitale terrestre deve continuare senza soste. È vero che in questo modo molti utenti non riusciranno più a vedere l'articolo 3 (la legge è uguale per tutti), o l'articolo 32 (diritto alla salute), ma la perfetta ricezione di Mediaset Premium saprà ovviare ai piccoli inconvenienti tecnici che ogni innovazione porta con sé.
(...) Non secondaria, inoltre, l'urgenza di attenuare la troppo esasperata litigiosità della vita politica. Insulti, sgambetti, scherzi di pessimo gusto, scorrettezze manifeste, ingiustizie palesi, sanguinose ingiurie, umiliazoni. E mi fermo qui per carità di patria, ma l'elenco delle angherie che il Pd sta infliggendo ai suoi elettori e a tutta la sinistra è sotto gli occhi di ognuno. Bisogna dire basta a una simile barbarie. Oltretutto si tratta di una spropositata sperequazione nelle pene, e urge anche una seria riforma del codice penale: che si prendano tre anni di galera per rapina a mano armata e quindici anni di D'Alema - o additura venti di Violante - senza aver commesso alcun reato è davvero inaccettabile.
(...) Alcune riforme sono state giustamente avviate, ma ancora paiono in alto mare. Le scuole elementari italiane, per esempio, sono ancora gravate dal peso insostenibile di migliaia di insegnanti. L'introduzione del maestro unico non è più rinviabile. Certo dovrebbe essere collocato nel centro del paese, in modo da permettere a tutti i bambini di raggiungere la scuola per tempo, che vengano da Sondrio o da Trapani. La classe sarebbe un po' numerosa, con la scuola a Roma gli ultimi banchi sarebbero a Viterbo, ma la continuità didattica propugnata dal ministro Gelmini sarebbe garantita.
Mi piace chiudere queste note con un accorato appello per il mondo della cultura. Molto è stato fatto, ed è una nota positiva, per colpire a morte il lavoro intellettuale. Purtroppo non si era considerato che scienziati e ricercatori se la sarebbero cavata mangiando i topini dei laboratori, ma per tutti gli altri stanno funzionando egregiamente alcuni provvedimenti mirati. Considerare di particolare valore culturale il cinepanettone di Natale, o finanziare profumatamente un polpettone leghista come il Barbarossa, rappresentano primi significativi passi, e sono certo che proseguendo su questa strada i risultati veranno. Dopo aver affidato i beni culturali a Sandro Bondi, il premio Strega a Belèn Rodriguez e il Campiello a Topo Gigio non sono più soltanto sogni. Siamo dunque sulla buona strada. Vogliate tutti gradire i miei più sentiti auguri per un 2010 felice e luminoso.
da "Il Manifesto" 31/12/2009